domingo, 11 de enero de 2015

Quella Paura by Alcol75



L’uomo che ha avuto la fortuna di assaporare la bellezza di questa vita, vuole vivere. Sente se stesso come un essere in eterna simbiosi con questa vita. Eppure sa che la morte è inevitabile, e la paura primordiale dell’oblio, quell’essere consegnato al non essere perpetuo, sconvolge la sua coscienza ed è motivo di un’insanabile angoscia nella sua esistenza. Una paura estrema e suprema quella della morte, che va mitigata, in qualche modo. Di fronte ad una scienza che non può dimostrare che l’anima continuerà a vivere dopo la morte, c’è chi prova ad esorcizzarla, o chi cerca risposte nelle religioni, potentissime “vie” per mitigare questa paura, che si ergono a depositari di verità offrendo un “significato” a questa vita. Eppure troppo spesso “credere” significa solo cedere alla paura primordiale dell’oblio. Il rischio è quello di perdere la propria identità e consegnarsi nelle mani di chi professa presunte verità sulla vita dopo la morte. Se qualcosa veramente c’è per la nostra anima dopo la morte, questo deve essere sentito nel profondo dell’anima di ogni individuo che voglia essere libero. Libero dalle strutture stesse costruite nei secoli dall’uomo per indirizzare, strumentalizzare, o “controllare” queste paure, e con esse, il nucleo più sensibile di ognuno di noi. via 500px http://ift.tt/1AFncI5

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